Quasi tutte le perle oggi in commercio sono coltivate. Per ottenere una perla coltivata è necessario che una mano esperta introduca, con perizia chirurgica, del materiale estraneo in un'ostrica di mare o di acqua dolce, sana e adulta, e che si allevi con cura il mollusco in un ambiente naturale per un certo periodo di tempo, che varia, a seconda del tipo di ostrica, dai nove mesi sino ai tre anni.
Descritto così il procedimento può sembrare molto semplice, ma, come tutti i coltivatori sanno benissimo, esso è notevolmente impegnativo e necessita di cure costanti. Oggi le principali categorie di perle coltivate sono tre: perle dei mari del sud bianche e nere (ostrica denominata Pinctada), l'ostrica Akoya giapponese e la Ikecho di acqua dolce.
Ogni anno vengono coltivate milioni di ostriche, ma solo una minima parte si può destinare al mercato. Le perle non si possono considerare un prodotto di massa ottenuto con un procedimento di tipo industriale. Oltre agli eventi naturali, che eliminano una buona parte della produzione (agenti atmosferici e alcuni tipi di plancton che crescono in modo esplosivo creando le temute maree rosse, riducendo l'ossigeno dell'acqua nella baia e soffocando le ostriche), si trovano perle troppo imperfette, troppo difettose per essere usate come gioielli. Dopo il raccolto, le perle vengono lavate, calibrate, divise secondo categoria in modo approssimativo, pesate in momme, unità di misura giapponese usato per le perle ed equivalente a 3,75 grammi. Successivamente le perle dei mari del sud vengono vendute all'asta, mentre le giapponesi e le cinesi vengono commercializzate sul luogo all'ingrosso. La selezione delle perle viene eseguita da personale esperto con molti anni di pratica e con occhi ben addestrati a cogliere anche le minime differenze.
A differenza delle perle di imitazione, non esistono due perle coltivate assolutamente identiche, ognuna ha le proprie caratteristiche per dimensione, forma, lucentezza e colore.
La perforazione è una delle fasi più delicate, deve essere eseguita con cura e precisione, un'operazione inesperta o senza l'attenzione dovuta potrebbe rompere o rovinare una perla. Un foro anche solo leggermente fuori asse, quindi non centrato, potrebbe rovinare l'armonia di un filo o di un altro gioiello di cui la perla è la protagonista.
Poiché le perle coltivate sono differenti l'una dall'altra, gli esperti devono scegliere fra tantissimi esemplari per trovare le due accoppiabili per un paio di orecchini, oppure per creare un filo di perle armonioso a tal punto da non vedere differenze di colore. Infatti la scelta per creare un filo di perle deve essere fatta da un professionista con anni di esperienza ed una sensibilità tale da creare un gioiello desiderabile oltre che incontestabile.
Esistono dei criteri ben precisi per creare una collana di perle:

-    misura
-    forma
-    colore
-    lucentezza
-    qualità della superficie
-    qualità della perlagione
-    armonia nell'assemblaggio.

Solo a risultato finito si potrà ammirare un'opera che si può definire un gioiello.
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